Processione del Santo  Giuseppe Calasanzio

Ecco alcune immagini della bella processione di Maggio 2006 con la  statua lignea di San Giovanni Calasanzio.

La processione iniziata dalla Chiesa della Madonna delle Scuole Pie e svolta nelle vie della nostra città è come tutti gli anni fortemente sentita dai cittadini.

Novità di quest'anno è che portatori della Arciconfraternita della Gran Madre di Dio hanno avuto un valido aiuto anche dalla Confraternita della Orazione e Morte, antica associazione che sta prendendo nuovo vigore con i suoi giovani e meno giovani Confratelli.

Un momento della S.Messa celebrata da S.E. il Vescovo.

Ancora un momento della cerimonia nel Santuario delle Scuole Pie.

Arciconfraternita della Gran Madre di Dio delle Scuole Pie e la Confraternita della Orazione e Morte che portano insieme la macchina del Santo.

Il "Crocione" della Confraternita della Orazione e Morte accompagna la statua e l'icona.

La Statua del Santo sul sagrato della Cattedrale con l'icona della Madonna delle Scuole Pie fra le mani.

L'icona della nostra amata Madonnina delle Scuole Pie.

La processione.

Altri momenti della processione fortemente sentita dal popolo Frascatano.

Come sempre, in questo tipo di manifestazioni, la rappresentanza dei carabinieri come scorta alla santa immagine ed alla statua lignea del Santo.

I bambini delle Scuole Pie che hanno dato vita a bellissimi balli e giochi .

 

Fine della riuscita manifestazione sacra del 2006.

Si ringrazia l'organizzazione per lo squisito rinfresco offerto
ed il fotografo Corrado per il suo sempre professionale servizio.

 


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San Giuseppe Calasanzio Sacerdote


Nacque a Peralta de la Sal (Spagna) nel 1558. Nel 1583 divenne sacerdote, occupando delicate ed importanti mansioni in varie diocesi di Spagna. Nel 1592 una serie di complesse e delicate ragioni lo portò a Roma. La miseria dei ragazzi abbandonati lo colpì talmente da indurlo a fondare un Ordine dedito a dare un'istruzione ai più poveri.
Nacquero così le « Scuole Pie » e i suoi religiosi furono chiamati « Scolopi ».
Oltre ai tradizionali tre voti, gli  « Scolopi »  erano legati a un quarto voto : aiutare i giovani combattendo l'estesa piaga dell' analfabetismo.
Scrisse Giuseppe nei suoi scritti: «È missione nobilissima e fonte di grandi meriti quella di dedicarsi all'educazione dei fanciulli, specialmente poveri, per aiutarli a conseguire la vita eterna. Chi si fa loro maestro e, attraverso la formazione intellettuale, s'impegna a educarli, soprattutto nella fede e nella pietà, compie in qualche modo verso i fanciulli l'ufficio stesso del loro angelo custode, ed è altamente benemerito del loro sviluppo umano e cristiano».
Morì il 25 agosto 1648, novantenne e provato per molte disavventure e incomprensioni in seno all'Ordine da lui stesso fondato. Fu canonizzato nel 1767.

Etimologia: Giuseppe = Aggiunto (in famiglia), dall'ebraico.