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mons. Leonardo Palladino ha raggiunto in paradiso don Vincenzo Palamara .
Non riesco ad aggiungere altro..
solo che ti abbiamo voluto bene tutti.
Non scorderò quel giorno che siamo venuti a trovarti a
Monterotondo, e ci hai fatto da Cicero
guidandoci nel Santuario che tu conoscevi bene.
Vi avevi passato
gran parte della tua infanzia e l'avevi visto praticamente nascere.
Ricordo l' orgoglio che avevi nel raccontare fatti del Santo che con Lui
avevi condiviso e vissuto .
Ci hai lasciati sbalorditi raccontandoci quando hai fatto la richiesta di
farti frate... al "più Frate di tutti" degli ultimi anni,
il quale con il suo
risaputo burbero modo di fare, ti rispose più di una volta: "Non ti devi fà
frate, comme te lo devo dì? " . Continuavi a fargli da chierichetto e nelle
occasioni buone ad insistere....
Fino a quel giorno, che dopo l'ennesima ardente richiesta Lui ti rispose:
" Ti ho detto che nun te devi fà frate...Tu te devi fà prete. E non me
guardà così... Cammina, piglia il treno e vattene a Roma e mettiti al
servizio del primo prete che passa davanti alla piazza de S. Pietro! Non te
devi preoccupà. E mo levete che ciò tanto da fare ! "
Ci lasciavi con il fiato sospeso mentre ti spingevi sul naso gli occhiali
e accennavi quel tuo sorrisetto furbo. Andavi indietro nel tempo con i
tuoi pensieri ed era piacevole vederti rilassato. Un colpo di tosse e poi
riparti con il racconto.
Io mi stringo di più e mi avvicino, perché ci sento poco e non voglio
perdermi neanche una virgola, e anche perché
tu parlavi piano, forse un po stanco della giornata: " Allora non ci
crederete ma dopo che scendo dal treno, che non avevo mai preso prima
d'allora..e che volete..ero un giovane paesanotto..a quei tempi poi...insomma
dalla stazione Termini piano piano cerco di avvicinarmi a S. Pietro.
Camminai..."
Avevi un bella dialettica semplice ed efficace e questa capacità
ti aveva permesso di scrivere anche svariati libri.
Arrivi quindi di mattina prestissimo a camminare lungo il viale che ti
porterà dinnanzi al colonnato di S. Pietro. I dubbi ti si ingigantivano ad
ogni passo. "Che devo fare? Chi troverò ? E quel prete dov'è?..Quello
che mi diceva l'allora Padre Pio?..."
-Stavamo tutti con la bocca
aperta come dei ragazzini..Ci facevi rivivere con te quel momento. -
Raccontavi che ti fermasti proprio davanti alla piazza di S. Pietro e dalla strada
sulla destra vedesti un uomo, che guardava anche lui quella meraviglia
monumentale. Ti avvicinasti. Era vestito da prete?... Era un prete! E che ci faceva a quella
ora così presto? E cosa più importante.. ti darà ascolto? Il coraggio non ti mancava, ti veniva dalla
Fede...e dopo averlo salutato, gli spiegasti tutto d'un fiato chi eri e che volevi e
chi ti aveva mandato.
Era si, vestito da prete, e ti disse subito che non
vedeva di buon occhio Il Frate di Pietrelcina che ti aveva mandato
- a quei tempi il prete con
le stimmate non era visto come un santo-
ma che comunque era appena
uscito dagli uffici del Santo Padre ed era stato proprio in quella
mattina nominato vescovo della
diocesi di Frascati: Era Sua Eccellenza il Vescovo Liversani che si
accorse subito della
tua grande volontà e determinazione ...e che fece in modo di portarti con se
e farti entrare in
Seminario qualche giorno dopo.
Ci mancò poco che ti battessimo le mani tutti quanti!
Per noi era come se
avessimo visto e vissuto un vero miracolo
di S. Pio attraverso te!
Ecco perché ti arrabbiasti moltissimo quando ti spensero il Gruppo di
Preghiera di S. Pio!
Guidaci da lassù don Leonà..e benedici i tuoi ragazzi (ormai adulti) e
i parrocchiani tutti che non ti scorderanno mai.
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