Questa pagina non ha sottofondo musicale

     On Off Musica sottofondo
On-Off

Il nostro caro Don Leonardo..

...inizierò col dirvi che era stato in gioventù un chierichetto del
Santo frate di Pietrelcina
...
il quale, probabilmente gli ha insegnato a dir messa...!

...Ecco.. quando don Leonardo celebrava la S. Messa...
Specialmente nel momento centrale nell'Elevazione...
Devo dirlo...!
Personalmente avevo l'impressione che quel prete dall'aria simpatica  e benevola,
con gli occhietti umidicci  dietro le lenti spesse... sembrasse diventare ancora più umile, dietro l'altare...
con i suoi gesti lenti,  la sua concentrazione spirituale.
Non vedevo un prete, ma una anima, che ripeteva i gesti di Gesù.
Che dava questa sensazione ai suoi parrocchiani lui ne era consapevole, e ne sentiva tutto il peso..
 Mi faceva sentire l'angoscia di chi da lì a poco si sarebbe
umiliato e sacrificato sulla Croce per salvare  l'Umanità tutta.
L'umiltà di un Dio, che si abbassa al livello di uomo. Per salvarlo.. Malgrado tutto!
E' amore smisurato, incommensurabile.
... ecco... Don Leonardo riusciva a farmi sentire parte di quella indegna Umanità...
e ogni volta che finiva la SS. Messa con la benedizione, lo ringraziavo, anche se solo dentro di me. 

 

Mons. Leonardo Palladino !


Ora ti trovi vicino al nostro Signore
a cui hai dedicato tutta la tua vita,
coccolato dal tuo amatissimo compaesano San Pio.
..."Salute a tutti!"...
I ragazzi di S. Rocco ti hanno cantato una messa
quando eri impegnato al tuo funerale a Monterotondo.
Sei sempre nelle nostre preghiere.
'Bella..' don Leonà..!
 

 



mons. Leonardo Palladino ha raggiunto in paradiso don Vincenzo Palamara .

Non riesco ad aggiungere altro.. solo che ti abbiamo voluto bene tutti.

Non scorderò quel giorno che siamo venuti a trovarti a Monterotondo, e ci hai fatto da Cicero
guidandoci nel Santuario che tu conoscevi bene.
Vi avevi  passato gran parte della tua infanzia e l'avevi visto praticamente nascere.
Ricordo l' orgoglio che avevi nel raccontare  fatti del Santo che con Lui avevi condiviso e vissuto .
Ci hai lasciati sbalorditi raccontandoci quando hai fatto la richiesta di farti frate... al  "più Frate di tutti" degli ultimi anni,
il quale con il suo risaputo burbero modo di fare, ti rispose più di una volta: "Non ti devi fà frate, comme te lo devo dì? " . Continuavi a fargli da chierichetto e nelle occasioni buone ad insistere....
Fino a quel giorno, che dopo l'ennesima ardente richiesta Lui ti rispose: " Ti ho detto che nun te devi fà frate...Tu te devi fà prete. E non me guardà così... Cammina, piglia il treno e vattene a Roma e mettiti al servizio del primo prete che passa davanti alla piazza de S. Pietro! Non te devi preoccupà. E mo levete che ciò tanto da fare ! "

Ci lasciavi con il fiato sospeso mentre ti spingevi sul naso gli occhiali e accennavi quel tuo sorrisetto furbo. Andavi indietro nel tempo con i tuoi pensieri ed era piacevole vederti rilassato. Un colpo di tosse e poi riparti con il racconto.
Io mi stringo di più e mi avvicino, perché ci sento poco e non voglio perdermi neanche una virgola, e anche perché
tu parlavi piano, forse un po stanco della giornata: " Allora non ci crederete ma dopo che scendo dal treno, che non avevo mai preso prima d'allora..e che volete..ero un giovane paesanotto..a quei tempi poi...insomma  dalla stazione Termini piano piano cerco di avvicinarmi a S. Pietro. Camminai..."
Avevi un bella dialettica semplice ed efficace e questa capacità ti aveva permesso di scrivere anche svariati libri.

Arrivi quindi di mattina prestissimo a camminare lungo il viale che ti porterà dinnanzi al colonnato di S. Pietro. I dubbi ti si ingigantivano ad ogni passo. "Che devo fare? Chi troverò ? E quel prete dov'è?..Quello che mi diceva l'allora Padre Pio?..." 
-Stavamo tutti con la bocca aperta come dei ragazzini..Ci facevi rivivere con te quel momento. -

Raccontavi che ti fermasti proprio davanti alla piazza di S. Pietro  e dalla strada sulla destra vedesti un uomo, che guardava anche lui quella meraviglia monumentale. Ti avvicinasti. Era vestito da prete?... Era  un prete! E che ci faceva a quella ora così presto? E cosa più importante.. ti darà ascolto? Il coraggio non ti mancava, ti veniva dalla Fede...e dopo averlo salutato, gli  spiegasti tutto d'un fiato chi eri e che volevi e chi ti aveva mandato.
Era si, vestito da prete, e ti disse subito che non vedeva di buon occhio Il Frate di Pietrelcina che ti aveva mandato
- a quei tempi il prete con le stimmate non era visto come un santo-
ma che comunque era appena uscito dagli uffici del Santo Padre ed era stato proprio in quella mattina nominato vescovo della diocesi di Frascati: Era Sua Eccellenza il Vescovo Liversani  che si accorse  subito della tua grande volontà e determinazione ...e che fece in modo di  portarti con se e farti entrare in Seminario qualche giorno dopo.
Ci mancò poco che ti battessimo le mani tutti quanti!
Per noi era come se avessimo visto e vissuto un vero miracolo di S. Pio attraverso te!
Ecco perché ti arrabbiasti moltissimo quando ti spensero il Gruppo di Preghiera di S. Pio!
 

Guidaci da lassù don Leonà..e benedici i tuoi ragazzi (ormai adulti)  e i parrocchiani tutti che non ti scorderanno mai.
 

 

Occorre che il genitore sappia parlare con suo figlio 
e lo educhi a diventare una persona libera
 e con un forte senso morale.
La famiglia è la prima scuola di umanità e di fede.


Onora tuo padre e tua madre.