Una amicizia che vale una vita.

 

Ti ho conosciuta che eri una piccola ma fiera ragazzina con  un bel paio di occhioni neri e attenti e una cascata di lunghi capelli nerissimi. Non sei mai stata cicciottella anzi…ma già allora iniziavi ad essere bugiarda con te stessa e con chi ti vedeva dimagrire. Dovevano essere gli anni più spensierati della tua vita, come per tutti i tuoi amici coetanei. Noi più grandi vedevamo, ci chiedevamo, ma non capivamo. I ‘tuoi’ erano tranquilli e forse troppo presi dai problemi di tutti i giorni, distratti anche dai tuoi fratellini a cui  tuttora tu fai più da mamma che da sorella. Erano segnali? Verso chi? Chi vedeva quella luce piccola piccola nei tuoi bei occhioni neri che diventavano sempre più grandi sul visetto che smagriva ancora.I tuoi più cari amici ormai ne erano sicuri. In te c’era qualcosa che non quadrava. Troppo brava a scuola, troppo brava a casa, troppo brava con tutti. Meno che con te stessa. Con il tempo che passa iniziano le bugie. Tua nonna in famiglia è l’unica che la pensa come i tuoi amici più intimi. Si, qualcosa non và. Ma cosa? Le attenzioni dei tuoi ignari o incoscienti genitori, attenzioni rivolte ai troppi problemi, quelli che li hanno distratti dai tuoi veri grandi guai ?.Solo  gli amici, i giovani , cominciano a muoversi. Sono amici speciali i tuoi, di quelli veri. Qualcuno soffre ancora tanto per te. Troppo. Io che conosco un po’ della tua  storia, scrivo ancora un ‘troppo’ su questa lettera dove ci sono scritti troppi ‘troppo’ e scusa il gioco di parole! Giocare, Chicca ormai non si può più.
E’ passato ancora tempo…troppo tempo. La tua anoressia ti sta uccidendo. Ti ho vista l’altro giorno camminare cercando di avere una andatura naturale. Sei incredibilmente gialla sul tuo bel visetto che ancora sorride e quando alzi la mano per  ”battere il cinque” con me come da sempre ci salutiamo, vedo che anche i tuoi palmi hanno una colorazione decisamente gialla e mi distraggo un attimo pensando al tuo sistema epatico già sicuramente troppo compromesso. Eppure ti ho visto portare una cassa di acqua su per le scale di casa tua. Come si fa! Chi non se ne accorge ora è cieco, sarvognuno!  No, non posso e non devo accusare nessuno. Dicono che due o tre ore prima di morire riescono a portare pesi straordinari come se nulla fosse. I tuoi femori sono  manici di scopa, persino attraverso i pantaloni si vede. E’ già troppo tardi? Avevo parlato con altri che ti conoscono bene qualche settimana fa, per far ‘muovere’ i servizi sociali. Più per tirare un sasso,  per fare qualcosa in questo stagno che sembra immobile. I tuoi amici, quelli che non dormono più per te, che discutono sul da farsi, ti hanno intanto convinta a presentarti in una clinica specializzata, almeno per un colloquio, ormai sei maggiorenne, puoi farlo. Sei entrata ma uscita quasi subito: “ Che ci sono venuta a fare qui? Non ne ho bisogno..” Ma stai morendo Chicchè! Mi chiedo se veramente non te ne rendi conto.
Gli amici. Che grande cosa hai inventato Signore…L’amicizia. Gli amici che piangono sentendosi impotenti, che ti hanno convinta ad un incontro con il tuo dottore vero, non quello che inventavi per farli ‘star buoni’.  Qualcosa si sarebbe mosso dall’incontro tra i tuoi genitori, il parroco e il dottore?I tuoi genitori non hanno ancora la capacità di capire la gravità della situazione, sottolineata invece dal  dottore che già così a prima vista voleva farti ricoverare immediatamente. Il parroco può poco, se poi c’è un amico anche se solo di 22 o 23 anni, chi meglio di lui potrà convincerti? Lui può sostituirsi al genitore, alla guida spirituale, al team di specialisti di cui hai bisogno, al medico dietologo, al … 
Ha solo poco più di 20 anni. Come te. Però ha la forza, tra una lacrima e una stretta di pugni forte, di starti vicino. Ti vuole bene come solo un Amico può, anche solo per venirti a chiamare e farti uscire per prendere un po’ di sole sulle tue spalle ossute e a incazzarsi per le tue bugie che ormai non riesci più neanche a nascondere un pò. E’ lui che ti dovrà convincere. Così hanno deciso. Chi dovrà convincere lui quando tutto sarà finito? E finirà presto Chicchè…troppo presto. Perchè stè  cose ci accadono così vicino?
Chicca, quando sentirai che non ce la farai più, sarà troppo tardi. Non lo fare per te. Convinciti ad entrare in clinica …solo per un Amico.. quello con la ‘a’ maiuscola, quello che se tu dovessi morire morirebbe pure lui con te.
Lasciati vivere cucciola,  se non vuoi per te allora fallo per lui.

Giugno 2008