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VIII Cammino delle Confraternite
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Il 27 settembre 2009 nel porto
di Civitavecchia, presieduta da S.E. Carlo Chenis Vescovo di
Civitavecchia -Tarquinia è stata celebrata in onore di Maria Madre della
Chiesa una Celebrazione Eucaristica, in occasione dell' VIII Cammino
delle Confraternite e intitolato: i colori del culto e della carità. I
bei canti eseguiti dalle corali polifoniche "Franca Pico" di Tarquinia e
"Americo De Santis" di Cerveteri, hanno scandito le varie fasi della
Santissima messa celebrata nello spiazzo antistante il porto lo sguardo
spaziava dal palco per l'altare con sullo sfondo la bella porta romana,
per andare poi ai barconi e motovedette attraccate nel porto. Proprio in
mezzo, con le spalle al mare, era stata sistemata la bella statua di
Maria Madre della Chiesa, dinanzi la quale sono poi sfilate tutte le
Confraternite presenti alla fine della cerimonia creando non poco
subbuglio agli organizzatori essendo i partecipanti oltre 6000 persone!
Il gran numero di stendardi e drappi con i colori delle varie
confraternite e associazioni presenti, appesi alle antiche mura che
fungevano da sfondo, facevano capire che c'è ancora tanta voglia di
vivere secondo i dettami dei propri statuti, in comunione, per non
dimenticare il passato con le sue tradizioni e "costumanze" proiettati
alle nuove forme di povertà. Così scrive sua eccellenza Carlo Chenis
nella sua presentazione: " Se i colori di insegne e divise specificano
ciascun gruppo confraternitale, lo zelo di uomini e donne, anziani e
giovani conferma gioia oblativa e di abnegazione espiatoria
caratterizzanti il cristianesimo ". Dopo la lunga cerimonia è partita
quindi un po' tardi una solenne processione per le vie di Civitavecchia
dove hanno sfilato tutte le numerosissime confraternite presenti. La
nostra Confraternita di Orazione e Morte con un altro paio di
confraternite delle diocesi di Frascati hanno terminato la bella e
soleggiata giornata con un gradito pranzo e con una visita alla
chiesetta della Madonnina che piange di Civitavecchia poi nel
pomeriggio. Le confraternite possono essere senza dubbio considerate le
più antiche associazioni di volontariato svolgendo un ruolo
importantissimo spesso sottovalutato anche dagli storici perché si
facevano carico di numerosi compiti sociali come l'assistenza ai poveri,
agli incurabili, ai condannati a morte, ai malati contagiosi e la
pietosa opera di sepoltura dei morti abbandonati durante le epidemie che
scoppiavano sovente anticamente o per i casi dei cadaveri di sconosciuti
o forestieri. In due parole testimonianza di fede e di valori cristiani.
eccovi qualche foto
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