Il quadro č stato portato
a braccia per tutto il tragitto come di consueto, dai ragazzi della
protezione civile, scortati stavolta per il primo anno dalla
Confraternita della Orazione e Morte.Immancabile in queste occasioni la
rappresentanza dell' Arma dei Carabinieri e naturalmente la Pia
Associazione del Santo Abate. Un sottofondo della bravissima Banda
Musicale alternato alle orazioni scandite dall'atoparlante per il gruppo
di un buon seguito di parrocchiani.
S.Antonio
abate,
di origine egiziana, vissuto fra il 250 ed il 356, si ritirō nel
deserto della Tebaide, dando origine al monachesimo di tipo
orientale.
Nel 335 combatte l'eresia ariana che si era diffusa in
Alessandria d'Egitto.

L'iconografia rappresenta il santo con il bastone tipico degli
eremiti, con un maiale ai piedi, a simboleggiare il demonio e le
sue tentazioni vinte dal santo, un campanello e la fiamma. |
A causa del simbolo
del maiale, S. Antonio divenne in breve il protettore degli animali
domestici,
mentre la fiamma ricorda la sua capacitā di guaritore di una malattia
della pelle detta
"fuoco di S. Antonio".

Nel 561 le reliquie del santo furono portate ad Alessandria ed in
seguito a Costantinopoli e poi in Francia dove, nell'XI secolo, il santo
venne venerato come un potente taumaturgo contro la peste che in quegli
anni mieteva vittime in Europa.
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