Processione del Santo Abate..

Il 22 gennaio 2006 č partita alle 10,30 la processione che da S. Maria in Vivario ha portato l'immagine di S.Antonio Abate sino nella Cattedrale dove si č svolta la funzione presieduta da S.E.Matarese. Eccovi alcuni passaggi della processione:

Aspettando il segnale per la partenza...

Ultime disposizioni e poi si va...

Per via dell' Olmo

Il Cristo dei Fratelloni con la Immagine Sacra di S. Antonio Abate

Qualche sosta durante il tragitto per il rosario..

Si vā verso i Merli scortati dai Vigili urbani..

Il passaggio della Reliquia con il bel vedere su Roma

La rappresentanza cittadina che aspetta sul Sagrato di S. Pietro.

 

Il quadro č stato portato a braccia per tutto il tragitto come di consueto, dai ragazzi della protezione civile, scortati stavolta per il primo anno dalla Confraternita della Orazione e Morte.Immancabile in queste occasioni la rappresentanza dell' Arma dei Carabinieri e naturalmente la Pia Associazione del Santo Abate. Un sottofondo della bravissima Banda Musicale alternato alle orazioni scandite dall'atoparlante per il gruppo di un buon seguito di parrocchiani.

 

S.Antonio abate,

di origine egiziana, vissuto fra il 250 ed il 356, si ritirō nel deserto della Tebaide, dando origine al monachesimo di tipo orientale.
Nel 335 combatte l'eresia ariana che si era diffusa in Alessandria d'Egitto.

 

L'iconografia rappresenta il santo con il bastone tipico degli eremiti, con un maiale ai piedi, a simboleggiare il demonio e le sue tentazioni vinte dal santo, un campanello e la fiamma.

A causa del simbolo del maiale, S. Antonio divenne in breve il protettore degli animali domestici,
 
mentre la fiamma ricorda la sua capacitā di guaritore di una malattia della pelle detta
"fuoco di S. Antonio".

Nel 561 le reliquie del santo furono portate ad Alessandria ed in seguito a Costantinopoli e poi in Francia dove, nell'XI secolo, il santo venne venerato come un potente taumaturgo contro la peste che in quegli anni mieteva vittime in Europa.