Febbraio 2006                                       
 



Parrocchia Cattedrale S. Pietro Apostolo - S. Maria in Vivario
Consiglio Pastorale parrocchiale
 

La "saletta-oratorio" presso la chiesa di S. Maria in Vivario: Un servizio e un punto di riferimento per tutti i giovani

 

Ormai da molti anni, la chiesa di S. Maria in Vivario, oggi unita in una unica comunità parrocchiale con la Cattedrale S. Pietro Apostolo, offre un servizio prezioso per tutti i ragazzi ed i giovani di Frascati: l' apertura di un locale, familiarmente noto come

"saletta", adiacente alla Chiesa stessa e inserito nel corpus del palazzo vescovile, che funge non solo da "oratorio", ma anche da sala studio e punto di incontro e di dialogo in cui tutti possono trovare accoglienza.

La saletta è frequentatissima da ragazzi, di sesso prevalentemente maschile, che abitualmente partecipano alla vita parrocchiale (es. catechesi sacramentale ) ma anche da tanti altri che l'anno eletta loro punto di riferimento per i più svariati motivi. Tra loro non pochi sono gli stranieri anche di altre religioni o confessioni religiose. Anche l'età media è molto variabile: dai bambini della scuola primaria accompagnati dai genitori, a quelli della scuola media. Verso sera è frequentatissimo trovarvi " di passaggio" giovani delle scuole superiori, ma anche universitario lavoratori.

Nel locale sono a disposizione un biliardino, giochi vari , libri e altro materiale portato spesso da volontari o dai ragazzi stessi.

Per dirla più chiaramente: ogni fascia oraria del pomeriggio o della serata ha una propria utenza preferenziale.

Per qualche tempo, la saletta di S. Maria in Vivario è stata affiancata, con le stesse funzioni, da un altro locale, presso la sede dell' ex seminario adiacente alla Chiesa del Gesù.

Noi crediamo che spazi come questi costituiscano un punto di riferimento importante per la popolazione giovanile frascatana.

Una analisi attenta della situazione attuale operata in più riunioni dal consiglio pastorale parrocchiale ha evidenziato alcuni elementi sui quali chiediamo ai fedeli, ai cittadini, alle istituzioni di riflettere, collaborare e lavorare.

  1. I giovani richiedono un punto di riferimento fisso e sicuro dove possano incontrarsi in sicurezza e tranquillità con i loro coetanei. Attualmente la saletta è aperta quasi tutti i pomeriggi ma tale servizio può essere assicurato soltanto dalla presenza necessaria di volontari che diano la loro disponibilità responsabilmente e costantemente. Ad oggi il loro numero è piuttosto esiguo ( 4/5 tra giovani e adulti ) : ci sono perciò periodi in cui non è possibile tenere aperto il locale tutti i giorni e per tutto il pomeriggio. La mancanza di più persone disponibili è tra i motivi che ha portato alla chiusura del locale a piazza del Gesù.

  2. Le esigenze e le aspettative dei ragazzi nei confronti della saletta, come abbiamo accennato, sono diverse: punto d'incontro, ludoteca, oratorio, sala studio ecc. Tutto questo ci induce da una parte a " razionalizzare" le attività in funzione degli utenti, dall'altra ad individuare nuovi spazi e modalità e risorse umane affinché questi servizi possano continuare. Non poche potrebbero essere le persone che, avendo delle competenze specifiche, le possano mettere al servizio dei giovani. In particolare il consiglio ha riflettuto che potrebbe essere molto utile un servizio di sostegno culturale ai ragazzi e ai giovani con delle difficoltà scolastiche attivando lezioni supplementari nelle varie discipline, gruppi di studio o semplicemente assistenza per i compiti a casa.

  3. Se è vero che sono tanti i ragazzi che frequentano la saletta, ce ne cono altrettanti che per vari motivi "rimangono fuori" esponendosi spesso a comportamenti a rischio. E' sotto gli occhi di tutti la crescita di dimensioni del fenomeno di un disagio giovanile strisciante, il più delle volte causato da difficili situazioni famigliari o sociali, ma molto spesso semplicemente dalla noia che trova nella trasgressione fine a se stessa l'unica possibile risposta. Proprio in Piazza S. Rocco, ma crediamo che tale situazione si possa estendere anche ad altre zone di Frascati, non è difficile vedere ragazzi e ragazze dai 12 ai 16 anni circa che, nel pomeriggio-serata, appoggiati ad un muretto, trascinano il loro tempo tra turpiloquio, alcool, fumo, sregolatezze o bravate varie, arrivando a volte anche ad episodi di bullismo o microcriminalità.La reazione della gente spesso e di sdegno o al massimo di indifferenza.

Non crediamo che le forze dell' ordine siano l'unica soluzione possibile per questo fenomeno: le pattuglie dei vigili, della polizia o dei carabinieri hanno frequentemente l'effetto di trasferire il problema da un luogo all'altro.

Crediamo invece ad una politica giovanile in collaborazione con la pastorale parrocchiale e diocesana che sia capace di progettare e proporre interventi mirati di animazione del territorio, di ascolto dei giovani, di valorizzazione delle risorse e del protagonismo giovanile, capace di coinvolgere e sostenere anche le famiglie ai quali questi ragazzi fanno riferimento. Ci siamo resi conto che a volte la buona volontà o le poche risorse della comunità parrocchiale non sono sufficenti per dei risultati significativi e duraturi.

Occorre un progetto che coinvolga le istituzioni cittadine, occorrono operatori specializzati, occorre individuare nuovi spazi, occorrono disponibilità economiche tali da poter far fronte alla diverse esigenze ludico-ricreativo e di studio dei ragazzi.

Per questo chiediamo aiuto e una risposta chiara.

 

 

 

                 Frascati   31-01- 2006

 

 

 

                                                                                      Il Parroco ed il Consiglio Pastorale Parrocchiale.