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La "saletta-oratorio" presso la chiesa di S.
Maria in Vivario: Un servizio e un punto di riferimento per
tutti i giovani
Ormai da molti anni, la chiesa di S. Maria in
Vivario, oggi unita in una unica comunità parrocchiale con la
Cattedrale S. Pietro Apostolo, offre un servizio prezioso per
tutti i ragazzi ed i giovani di Frascati: l' apertura di un
locale, familiarmente noto come
"saletta", adiacente alla Chiesa stessa e
inserito nel corpus del palazzo vescovile, che funge non solo da
"oratorio", ma anche da sala studio e punto di incontro e di
dialogo in cui tutti possono trovare accoglienza.
La saletta è frequentatissima da ragazzi, di
sesso prevalentemente maschile, che abitualmente partecipano
alla vita parrocchiale (es. catechesi sacramentale ) ma anche da
tanti altri che l'anno eletta loro punto di riferimento per i
più svariati motivi. Tra loro non pochi sono gli stranieri anche
di altre religioni o confessioni religiose. Anche l'età media è
molto variabile: dai bambini della scuola primaria accompagnati
dai genitori, a quelli della scuola media. Verso sera è
frequentatissimo trovarvi " di passaggio" giovani delle scuole
superiori, ma anche universitario lavoratori.
Nel locale sono a disposizione un biliardino,
giochi vari , libri e altro materiale
portato spesso da volontari o dai ragazzi stessi.
Per dirla più chiaramente: ogni fascia oraria
del pomeriggio o della serata ha una propria utenza
preferenziale.
Per qualche tempo, la saletta di S. Maria in
Vivario è stata affiancata, con le stesse funzioni, da un altro
locale, presso la sede dell' ex seminario adiacente alla Chiesa
del Gesù.
Noi crediamo che spazi come questi costituiscano
un punto di riferimento importante per la popolazione giovanile
frascatana.
Una analisi attenta della situazione attuale
operata in più riunioni dal consiglio pastorale parrocchiale ha
evidenziato alcuni elementi sui quali chiediamo ai fedeli, ai
cittadini, alle istituzioni di riflettere, collaborare e
lavorare.
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I giovani richiedono un punto di riferimento
fisso e sicuro dove possano incontrarsi in sicurezza e
tranquillità con i loro coetanei. Attualmente la saletta è
aperta quasi tutti i pomeriggi ma tale servizio può essere
assicurato soltanto dalla presenza necessaria di volontari
che diano la loro disponibilità responsabilmente e
costantemente. Ad oggi il loro numero è piuttosto esiguo (
4/5 tra giovani e adulti ) : ci sono perciò periodi in cui
non è possibile tenere aperto il locale tutti i giorni e per
tutto il pomeriggio. La mancanza di più persone disponibili
è tra i motivi che ha portato alla chiusura del locale a
piazza del Gesù.
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Le esigenze e le aspettative dei ragazzi nei
confronti della saletta, come abbiamo accennato, sono
diverse: punto d'incontro, ludoteca, oratorio, sala studio
ecc. Tutto questo ci induce da una parte a " razionalizzare"
le attività in funzione degli utenti, dall'altra ad
individuare nuovi spazi e modalità e risorse umane affinché
questi servizi possano continuare. Non poche potrebbero
essere le persone che, avendo delle competenze specifiche,
le possano mettere al servizio dei giovani. In particolare
il consiglio ha riflettuto che potrebbe essere molto utile
un servizio di sostegno culturale ai ragazzi e ai giovani
con delle difficoltà scolastiche attivando lezioni
supplementari nelle varie discipline, gruppi di studio o
semplicemente assistenza per i compiti a casa.
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Se è vero che sono tanti i ragazzi che
frequentano la saletta, ce ne cono altrettanti che per vari
motivi "rimangono fuori" esponendosi spesso a comportamenti
a rischio. E' sotto gli occhi di tutti la crescita di
dimensioni del fenomeno di un disagio giovanile strisciante,
il più delle volte causato da difficili situazioni
famigliari o sociali, ma molto spesso semplicemente dalla
noia che trova nella trasgressione fine a se stessa l'unica
possibile risposta. Proprio in Piazza S. Rocco, ma crediamo
che tale situazione si possa estendere anche ad altre zone
di Frascati, non è difficile vedere ragazzi e ragazze dai 12
ai 16 anni circa che, nel pomeriggio-serata, appoggiati ad
un muretto, trascinano il loro tempo tra turpiloquio,
alcool, fumo, sregolatezze o bravate varie, arrivando a
volte anche ad episodi di bullismo o microcriminalità.La
reazione della gente spesso e di sdegno o al massimo di
indifferenza.
Non crediamo che le forze dell' ordine siano
l'unica soluzione possibile per questo fenomeno: le
pattuglie dei vigili, della polizia o dei carabinieri hanno
frequentemente l'effetto di trasferire il problema da un luogo
all'altro.
Crediamo invece ad una politica giovanile in
collaborazione con la pastorale parrocchiale e diocesana che sia
capace di progettare e proporre interventi mirati di animazione
del territorio, di ascolto dei giovani, di valorizzazione delle
risorse e del protagonismo giovanile, capace di coinvolgere e
sostenere anche le famiglie ai quali questi ragazzi fanno
riferimento. Ci siamo resi conto che a volte la buona
volontà o le poche risorse della comunità parrocchiale non sono
sufficenti per dei risultati significativi e duraturi.
Occorre un progetto che coinvolga le istituzioni
cittadine, occorrono operatori specializzati, occorre
individuare nuovi spazi, occorrono disponibilità economiche tali
da poter far fronte alla diverse esigenze ludico-ricreativo e di
studio dei ragazzi.
Per questo chiediamo aiuto e una risposta chiara.
Frascati 31-01- 2006
Il Parroco ed il Consiglio Pastorale Parrocchiale.
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