Pettorale della Confraternita

Ven. Confraternita Orazione e Morte


 

       

 Il Gemellaggio a Collepardo (FR)



Domenica  7 Settembre 2008 è stata una giornata che sarà segnata fra le pagine di storia della Confraternita Orazione e Morte di Frascati.
E' stato sancito infatti un gemellaggio fra la Confraternita di Frascati e quella  di S. Rocco e Orazione e Morte del paesino di Collepardo, della Diocesi di Alatri, la cui storia nasce  già dal  primo documento che attesta la devozione dei collepardesi a San Rocco, attraverso lo Statuto Comunale, nella rivisitazione del 1614, in cui si parla della  festa che già aveva pari dignità con quella patronale del SS. Salvatore, essendovi in ambedue i casi il divieto di compiere “lavori servili” sotto pena del pagamento di un'ammenda (Libro 5° capitolo 1: << Statuimo et ordinamo che ogni persona habitante in Collepardo debba guardare né fare alcun esercitio...anche nella festa di S. Rocco, sotto pena d'un giulio per persona che lavora...>>).
Gli statuti di quell'epoca, sono però soltanto un aggiornamento di quelli medioevali: si può quindi supporre una preesistenza del culto. E' poi documentata l'usanza di seppellire morti nella chiesa di S. Rocco (dove si è svolta la cerimonia del gemellaggio) sino al 1870 seppur dietro apposita autorizzazione.
Nel 1859, sull'esempio della romana Arciconfraternita di Santa Maria dell'Orazione e Morte (tuttora esistente) venne fondata anche a Collepardo come in numerosi altri paesi di tutta Italia, specialmente meridionale, la “Confraternita della Buona Morte” aggregata poi a quella capitolina e terza nella storia collepardese. L'iniziativa fu del sacerdote don Salvatore Anzellotti, poi primo priore, seguito poi da altre ventiquattro persone di tutti i ceti sociali. A loro fu affidata proprio la chiesa di San Rocco  e così  il nome del compatrono del paese venne associato a quello della nascente istituzione, dando origine alla denominazione del sodalizio  tuttora in uso.
Nella cittadina incastonata nei monti Ernici si festeggiava  quindi  il santo particolarmente caro alle due Confraternite che ne hanno fatto così lo spunto per il gemellaggio.
E' grazie sopratutto a padre Giuseppe degli Scolopi di Frascati, anche lui amico comune, che si è potuto organizzare l'incontro. Per l'occasione così importante però sia S.E. il Vescovo di Frascati, sia don Claudio Cirulli  rispettivamente Governatore e Vicario della Confraternita Frascatana, non erano presenti all'incontro che è stato comunque sancito con lo scambio tra il nostro Guardiano e il loro Priore di doni e dell'attestato controfirmato.

L'articolo potrebbe finire qui ma non sarebbe nello stile del sottoscritto senza un minimo di descrizione personale sui "colori e le sensazioni"  provate..Cosi, la cosa che più mi ha colpito è stata la forte  "tecnologia" che ha supportato tutta la celebrazione della S. Messa. Un grande monitor a schermo piatto troneggiava in bella mostra in mezzo alla navata centrale, appeso a mezz'aria dietro ai sacerdoti che amministravano e collegato ad un computer un pò in disparte.

Monitor              PC

Vi  "giravano" bellissime immagini sempre inerenti alle  varie letture  e salmi che via via si proclamavano dall'ambone. Poi quando era in "stand-by" rimaneva invece un bel primo piano del "Gesù di Nazareth" di Zeffirelli, a mò di icona.

Personalmente ho trovato pratico e utile anche il "passaggio" a mò di Karaoke dei testi dei vari canti eseguiti  dal piccolo coro parrocchiale, così da poter essere cantati anche da tutta l'assemblea, senza libretti o foglietti.

Non nego che il mio pensiero è volato a don Claudio. Chissa che avrebbe pensato dè tutta stà tecnologia, visto che ha bocciato un bel logo "d'effetto" (capolavoro del confratello Francesco) creato apposta per le locandine di avvisi della Confraternita, perchè lo ha trovato troppo moderno...Bho!..O il diploma per l' occasione gemellaggio risultato "troppo ufficiale"...Sarà, ...Diocesi che vai...Preti che trovi! E in un piccolissimo anche se delizioso paesino!

La cerimonia è stata senza troppa pomposità anzi, ma con grandi e sinceri applausi allo scambio delle firme...

                 Doni                  Scambio

Poi tutti in processione per le vie del paese con la banda (giovani ma bravi musicisti) e con la statua di S. Rocco portata a braccia.

Processione

Il pranzo servito come piace a me, alla buona, ognuno fa qualcosa, come in famiglia, all'aperto, in un casolare di campagna ben organizzato per questo tipo di occasioni. E' stata una vera scorpacciata di rigatoni alla matriciana e succulente bistecche e salsicce cotte in griglia sulla brace! Colgo l'occasione per ringraziare della simpatica e graditissima ospitalità i confratelli di Collepardo. Ma non è finita quì perchè invitati a visitare nel pomeriggio la antichissima Abbazia di Trisulti, con una guida d'eccezione, un monaco certosino che tra le chicche regalate con grande simpatia sulla antica costruzione o nelle visite nei locali dove l'attività certosina  era più evidente, ci ha fatto assaporare un pò della  vita condotta da questi particolari monaci di clausura.

Certosa             certosa

Inutile dire che la giornata è così volata via. Un riuscito gemellaggio fra due Confraternite antichissime a cui vi sarà un sicuro seguito a Frascati in occasione dell' Ottavario dei Morti nel mese di novembre. Non mancate quindi di fare visita nella chiesa di S. Maria in Vivario dove  sono esposti  nei primi otto giorni di novembre gli antichi drappi, duplice serie di tele con storie di Giuseppe Ebreo e del figlio Prodigo, che sono uno dei rari esempi di apparati celebrativi religiosi  settecenteschi che siano giunti sino ai nostri tempi ancora in buono stato. La Macchina montata sull'altare è stata invece completamente restaurata ultimamente con un finanziamento da S. E . il Vescovo Matarrese.

 

 

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